Iarno "Glasstaff" Albrek

Mago corrotto/ex leader dei Redbrand

Description:
Bio:

Sulla vera identità di Glasstaff, il capo della banda di fuorilegge nota col nome di Redbrand, circolano le teorie più bizzarre: c’è chi dice si tratti di un mago rosso di Thay, giunto in città per preparare l’arrivo di un’armata di non morti; chi crede invece sia in realtà un doppelganger, e che assuma di volta in volta sembianze diverse, a seconda del contesto; qualche altro, infine, è convinto che il capo dei banditi sia in realtà il redivivo figlio del sindaco, riportato in vita per mezzo di arti negromantiche e bramoso di ottenere la propria vendetta sui viventi.
Sta di fatto che nessuno, dal suo arrivò a Phandalin, un paio di mesi fa, ha la minima idea su chi si celi realmente dietro lo pseudonimo di Glasstaff.
Affrontato dagli avventurieri giunti a Phandalin, Glasstaff si è rivelato essere in realtà Iarno Albrek, ex membro della Lords’ Alliance ed ex collega di Sildar Hallwinter.

Sildar narra della caduta di Iarno:
Fino a qualche tempo fa consideravo Iarno un amico, oltre che un onorevole e valoroso compagno, sempre propenso ad aiutare i bisognosi e a schierarsi dalla parte degli indifesi. Questo almeno fino a qualche mese fa, fin quando le sue conoscenze in ambito di viaggi planari non si sono resi indispensabili per un caso particolarmente delicato; si trattava di un salvataggio extraplanare, il recupero di un influente esponente della casta mercantile di Neverwinter, il quale aveva sconsideratamente stretto un patto con un demone minore, venendo ingannato da quest’ultimo e finendo imprigionato nel piano dell’Abisso. La Lords’ Alliance accettò il caso, principalmente a causa dell’influenza di cui la famiglia del mercante gode all’interno dell’organizzazione. Come dicevo, a causa delle sue conoscenze in materia, Iarno venne incaricato di assistere me ed altri 4 nostri compagni nello svolgimento della missione: in breve, a causa di informazioni rivelatesi errate, la missione andò storta e solo io e Iarno fummo in grado di tornare incolumi sul piano materiale. Tuttavia mi accorsi ben presto del cambiamento in corso nella psiche del mio amico: nei giorni seguenti, Iarno iniziò a comportarsi in maniera inconsueta, ad assumere comportamenti sempre più anomali, dalle minacce, ai piccoli gesti di pura malvagità; mi bastava incrociare il suo sguardo, per scorgere nelle profondità dei suoi occhi l’autentica malvagità. Non era più lo Iarno che conoscevo, l’amico fidato al fianco del quale avevo combattuto innumerevoli battaglie: era cambiato, forse a causa della sua particolare sensibilità alle influenze planari o forse per un’intrinseca predisposizione al male, a lungo celata e risvegliata dalla visita nell’Abisso. Qualche settimana più tardi sparì improvvisamente da Neverwinter, lasciando come unica traccia una serie di appunti riguardanti la Forgia degli Incantesimi e il leggendario Patto di Phandelver.

Iarno "Glasstaff" Albrek

La Miniera Perduta di Phandelver TheGrinningMagician